Blockchain Explorer
Blockchain explorer è il titolo che ho scelto per questa pagina nella quale andremo a vedere cos’è la blockchain, come funzionano e come possono essere esplorate attraverso uno strumento che prende si chiama proprio Blockchain Explorer.
Poichè molti business che stanno nascendo sono legati proprio alle varie blockchain, in questa pagina andremo ad analizzare ed esplorare le blockchain più in vista col fine di semplificarne la loro comprensione e mettere in evidenza le principali caratteristiche di ognuna di esse per comprendere meglio così il loro funzionamento.
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Disclaimer: non siamo consulenti finanziari e questi non sono consigli di investimento. In questa pagina andiamo ad illustrare il frutto di nostre analisi derivanti da informazioni che abbiamo reperito sul web riguardanti le principali blockchain alle quali ci siamo interessati. Pertanto qualsiasi informazione reperita su questa pagina e su tutto il nostro sito web non deve essere in alcun modo presa come spunto per iniziare ad investire in progetti legati alle varie blockchain. Ribadiamo che non stiamo invitando nessuno a fare alcun investimento.
Cos’è la blockchain

Prima di passare ad analizzare le varie blockchain cerchiamo di capire in modo abbastanza sintetico, senza entrare troppo in tecnicismi estremamente complessi, cos’è una blockchain.
È una sorta di archivio in formato digitale crittografato, condiviso e consultabile da chiunque ha accesso alla rete. Letteralmente significa catena di blocchi ed ogni blocco è caratterizzato fondamentalmente da 3 elementi:
- Dati: tipo di dati che varia da blockchain a blockchain. Per esempio la Blockchain di Bitcoin ha un tipo di dati diverso da quelli della blockchain di Ethereum e da tutte le altre blockchain. Nella blockchain di bitcoin vengono inseriti ad esempio l’indirizzo del mittente della transazione, l’indirizzo del destinatario e la quantità di bitcoin o frazioni di esso che viene scambiata nella transazione.
- HASH: una sorta di impronta digitale che va ad identificare ogni singolo blocco ed è rappresentato da una stringa di lettere e numeri.
- HASH del blocco precedente: è proprio questa informazione che da luogo alla catena.
La caratteristica principale della blockchain è la decentralizzazione, ovvero viene a mancare un entità centrale e chiunque può accedere alla rete peer to peer e diventare nodo ottenendo una copia completa della blockchain. Questo meccanismo è sinonimo di sicurezza dei dati in quanto per andare a manomettere i dati della blockchain occorrerebbe manomettere tutti i blocchi della catena ed assumere il controllo del 50% + 1 della rete, il chè richiederebbe tempi lunghissimi ed un enorme esborso in termini energetici. Infatti, ogni qual volta viene creato un nuovo blocco sulla blockchain, ogni nodo controlla che il blocco creato non sia stato manomesso e nel momento in cui la verifica è completata, solo in quel caso verrà aggiunto alla catena, altrimenti verrà respinto.
Di conseguenza il vero punto di forza delle blockchain è indubbiamente legato alla sicurezza.
Violare una blockchain significherebbe violare un’intera rete. Nel momento in cui si parla di un sistema informatico, decentralizzato in cui è garantita l’inviolabilità dei dati, la prima cosa che viene in mente è sicuramente quella di utilizzare questo sistema per le transazioni di denaro che è sicuramente un qualcosa che è fondamentale che non sia falsificabile. Ed è così che è nata la prima criptovaluta legata alla blockchain, il Bitcoin.
Oggi le blockchain si possono utilizzare in moltissimi campi e non solo per le transazioni di denaro attraverso le criptovalute ma fondamentalmente per conservare, gestire e trasmettere in totale sicurezza qualsiasi dato come possono essere contratti intelligenti (smart contracts), votazioni (onde evitare così brogli elettorali), cartelle cliniche, per firmare qualsiasi tipo di dato digitale come anche opere d’arte (come con gli NFT), brevetti e quant’altro, e sicuramente in molti altri campi.
Cos’è il Blockchain Explorer
Il blockchain explorer è uno strumento che permette di estrarre d auna blockchain tutti i dati registrandoli su un database. In questo modo ogni blockchain risulterà totalmente trasparente.
Pensa che oltre a poter visualizzare tutte le transazioni fatte su una determinata blockchain, è anche possibile estrarre le transazioni da qualsiasi indirizzo di portafoglio. Praticamente per ogni wallet possiamo risalire a tutte le transazioni fatte su quel determinato indirizzo.
Potrai inoltre scoprire se una transazione è stata già confermata oppure è ancora da confermare. Se risulta ancora da confermare vorrà dire che il wallet del ricevente ancora non potrà visualizzare i coin ricevuti sebbene siano stati già detratti dall’indirizzo da dove sono stati inviati.
Qui sotto c’è uno screen del Bitcoin Blockchain Explorer

Ti basterà cliccare su un Hash Address ( o Transaction ID) per sapere tutto su quella specifica transazione. Ovviamente non saprai mai i dati del mittente e del destinatario, ma potrai conoscere i relativi address e per ogni address potrai conoscere tutte le transazioni fatte con quel determinato indirizzo.
Il blockchain explorer può essere anche molto utile per trovare una transazione fatta di cui si conosce l’hash (l’id della transazione) per sapere appunto se è stata eseguita correttamente se è stata convalidata o se è ancora in attesa di convalida, nel caso del bitcoin, da parte dei miners.
Come trovare una transazione su blockchain
Per trovare una transazione su blockchain devi andare ad esplorare la blockchain tramite il relativo link. Per tutte le blockchain trattate in questa pagina troverai il link al relativo blockchain explorer in modo che per ognuna di esse potrai immediatamente individuare la transazione alla quale sei interessato.
Vediamo quindi i semplici passi da compiere per individuare una transazione su una blockchain.
- Entra nel blockchain explorer della blockchain alla quale sei interessato.
- Nel campo cerca inserisci l’id della transazione
Seguendo questi due semplici step sarai in grado di controllare lo stato di una transazione in bitcoin, in ethereum, in cardano o in qualsiasi altra blockchain. L’importante è andare nel relativo sito di monitoraggio che generalmente è definito proprio blockchain explorer.
È importante specificare che sebbene si individua una transazione sulla blockchain, non è detto che il denaro digitale (la criptovaluta, i token, i coin) siano già visibili sul wallet di ricezione, e questo perchè ogni transazione su qualsiasi blockchain ha bisogno di conferme. Fino a quando non sono state validate tutte le conferme richieste per quella transazione, il denaro digitale non risulterà nel wallet di ricezione.
Cos’è la blockchain di Bitcoin
Il coin della blockchain di Bitcoin è il Bitcoin stesso (BTC). Il sito ufficiale della blockchain di Bitcoin è Bitcoin.org.
Nasce da un idea di Satoshi Nakamoto che non ha inventato la blockchain ma ha inventato il bitcoin, la prima valuta digitale legata alla blockchain che rappresenta una versione peer-to-peer di denaro elettronico, ovvero un modo per poter scambiare denaro da persona a persona, da entità ad entità, senza intermediazione di alcuna istituzione finanziaria.
L’archivio della blockchain di bitcoin è consultabile da chiunque e, sebbene ogni transazione su tale blockchain è visibile da chiunque lo desideri, non è possibile collegarle a persone fisiche in quanto avvengono non tramite indirizzi personali ma tramite address, ovvero delle stringhe di caratteri e numeri decisamente lunghe e complesse.
Per garantire che tutte le transazioni di bitcoin siano validate, l’algoritmo della blockchain di bitcoin richiede una grossa potenza di calcolo che necessita di hardware estremamente potenti (generalmente di schede grafiche super potenti) che si occupano appunto di andare a creare nuovi blocchi della catena andando così a registrare ogni singola informazione in questi blocchi ed andandone a verificare la correttezza. L’algoritmo di consenso che serve a ciò si chiama Proof Of Work e chi mette a disposizione la propria potenza di calcolo e che quindi sostiene enormi costi in termini energetici si chiama Miner (minatore) che non svolge questa attività in modo gratuito ma viene ricompensato dal sistema con bitcoin o frazioni di essi in base alla potenza di calcolo messa a disposizione. Ecco perchè si parla di mining di bitcoin, proprio perchè per estrarre bitcoin, l’algoritmo prevede che ci siano dei minatori, i miners.
È importante osservare come la blockchain di Bitcoin non sia rimasta sempre la stessa ma si sta continuamente evolvendo e questo lo possiamo notare anche dalla tipologia di indirizzi.
Dapprima un indirizzo bitcoin era rappresentato da una stringa che iniziava con 1, si trattava del Bitcoin Legacy, poi con l’aggiornamento Segwit l’address dei bitcoin iniziava con il numero 3, poi è arrivato l’aggiornamento segwit nativo, quello che ha aperto le porte al lightning network, un protocollo progettato per migliorare la scalabilità di bitcoin e il bitcoin address ha iniziato a mostrare come iniziale bc1. Il lightning network è un secondo layer che si appoggia sopra al layer 1 della blockchain di Bitcoin ed è andato a velocizzare di molto le transazioni in bitcoin riducendone i costi. A novembre 2021 è stato rilasciato un ulteriore aggiornamento per la blockchain di Bitcoin, aggiornamento che ha preso il nome di Taproot ed ha aperto le porte agli smart contract
La total supply del bitcoin è di 21.000.000
Come dicevo, ognuno può accedere alla blockchain di Bitcoin e lo può fare direttamente da qui: Bitcoin Blockchain Explorer
Cos’è la blockchain di Ethereum
Il coin della blockchain di Ethereum è l’Ether (ETH). Il sito web ufficiale della Blockchain di Ethereum è Ethereum.org
Nasce nel 2015 dall’idea di Vitalik Buterin non come una moneta (come per Bitcoin) ma come una vera e propria piattaforma decentralizzata per la creazione e la pubblicazione peer-to-peer di smart contracts (contratti intelligenti) che sono appunto dei contratti auto-ottemperanti, ovvero che vengono eseguiti nel momento in cui si verificano determinate condizioni sancite al loro interno. E il bello di questi smart contract è che si tratta di contratti che non si possono contraffare proprio perchè girano sulla blockchain di Ethereum e quindi si tratta di informazioni che non possono essere manomesse. E sono proprio gli smart contracts a caratterizzare la blockchain di Ethereum, uno tra tutti ERC-20, quello che caratterizza moltissimi token creati sulla rete Ethereum. Gli Smart contracts vengono scritti in un apposito linguaggio di progammazione chiamato Solidity.
Abbiamo detto che si tratta di una piattaforma ed è proprio così, perchè sulla rete Ethereum si appoggiano tantissimi progetti ed altrettante applicazioni.
Il problema attuale di Ethereum è che sebbene stia consentendo a numerosissime applicazioni di girare sulla propria blockchain, dall’altro lato abbiamo un notevole sovraccarico della rete che basandosi su un algoritmo di consenso decisamente macchinoso ed oneroso in termini energetici, il Proof Of Work (PoW), permette di eseguire le varie operazioni in modo lento e ad altissimo costo, proprio perchè i miners di Ethereum richiedono ricompense sempre più elevate vista l’enorme mole di lavoro.
Pensate ad esempio ad uno dei più famosi DEX (Exchange decentralizzato) Uniswap, che gira su rete Ethereum, attualmente è in sovraccarico e presenta delle fee per transazione altissime. Pensate poi alla mole di dati che stanno girando i nuovi arrivati NFT (Non Fungible Token) che si appoggiano sempre su rete Ethereum ed anche loro stanno generando innumerevoli transazioni ognuna con fee altissime.
Tutto questo sta per essere risolto grazie ad Ethereum 2.0 che sta per arrivare dove si passerà dal PoW al PoS (Proof of Stake), un algoritmo di consenso molto più snello e moderno che velocizzerà di molto la rete Ethereum e al tempo stesso permetterà di svolgere operazioni con delle fee notevolmente più basse. E poichè sono tantissime le applicazioni che girano su Ethereum, saranno in molti a giovare di questo aggiornamento che è pressocchè imminente, e, quando ciò accadrà sicuramente andremo ad aggiungere questa news epocale per Ethereum in questa pagina. Il processo a cui Ethereum sta andando incontro si chiama Sharding (frammentazione) che darà luogo ad una sorta du sub-blockchain su rete Ethereum.
La total supply di Ethereum è intorno ai 118 milioni
Puoi controllare la blockchain di Ethereum direttamente da qui: Ethereum Blockchain Explorer (Etherscan)
Aggiornamenti:
- 15 settembre 2022 Merge di Ethereum: attraverso il merge la blockchain di Ethereum è passata dall’algoritmo di consenso Proof of Work al Proof of Stake. Questo passaggio ha assunto il nome di “merge” proprio perchè ha rappresentato la fusione tra la Mainnet di Ethereum, ovvero la blockchain ufficiale di Ethereum basata sul Proof of Work e la Beacon Chain, che è la blockchain di Ethereum basata sul Proof of Stake che era stata successivamente lanciata in parallelo con lo scopo di poter verificare la sua stabilità e la sua sicurezza. Attraverso questo aggiornamento pare che la blockchain di Ethereum consuma, in termini energetici, il 99% in meno rispetto a prima del merge.
Cos’è la blockchain di Cardano
Il coin della blockchain di Cardano è l’ADA e il sito ufficiale è Cardano.org. Il suo fondatore è Charles Hoskinson, ex fondatore di Ethereum insieme a Vitalik Buterin.
Cardano viene definita come la blockchain di terza generazione perchè va a risolvere i problemi di scalabilità della blockchain di prima generazione (quella di Bitcoin) e di seconda generazione (quella di Ethereum)
Abbiamo già parlato di questo progetto qui: Cardano, per cui se vuoi ulteriormente approfondire puoi tranquillamente visitare questa pagina.
L’algoritmo di consenso della Blockchain di Cardano è il Proof of Stake, e qui non si parla quindi di mining, ma di minting. In parole povere, gli ADA non vengono estratti come Bitcoin ed Ethereum da un attività di Proof of Work, ma vengono coniati, sicuramente un modo molto più veloce, snello e meno dispendioso da gestire rispetto al Proof of Work. E di conseguenza tutto ciò si traduce in maggiore velocità delle transazioni e costi notevolmente più bassi.
Anche Cardano punta la sua blockchain in direzione DeFi, la finanza decentralizzata, attraverso l’aggiornamento Alonzo che apre le porte ai primi smart contracts ed NFT su rete Cardano e quindi sicuramente molto più economici da un punto di vista gestionale in quanto le fee sono molto più basse di quelle di Ethereum.
La presenza di Smart Contract su rete Cardano dà il via ad una nuova serie di applicazioni decentralizzate che iniziano a girare su tale blockchain facendo a gara tra di loro per diventare il primo DEX, la prima piattaforma di lending, il primo Play To Earn, ecc. ecc. anche perchè Cardano, attraverso Plutus, permette di creare e programmare Smart Contract tramite il linguaggio di programmazione Haskell che fa della sicurezza il fattore principale, come è giusto che sia se si vuole lanciare seriamente un DEX piuttosto che una dApp.
La maximum supply di Cardano è di 45 miliardi.
Puoi controllare la blockchain di Cardano direttamente da qui: Cardano Blockchain Explorer
Cos’è la blockchain di Solana
Il coin della blockchain di Solana è il Sol e il sito ufficiale è Solana.com. Il suo fondatore è Anatoly Yakovenko.
La criptovaluta Solana in un solo anno è passata da pochi centesimi di dollaro ad oltre 200 dollari, proprio perchè la sua blockchain è andata a risolvere in breve tempo dei problemi che affliggevano la rete Ethereum e che qui sono stati risolti e che riguardano la velocità delle transazioni e la riduzione delle fee mantenendo alta la sicurezza in un ecosistema totalmente decentralizzato. L’algoritmo di consenso sulla blockchain di Solana è il Proof os Stake with Delegation, simile al Delegated Proof of Stake, ma qui chiunque può creare un nodo validatore, anche se i costi per diventare un nodo validatore sono abbastanza elevati. Un altro punto a favore della blockchain di Solana è sicuramente il fatto che il suo funzionamento non contempla lo Sharding visto già per Ethereum e questo è sicuramente un punto a favore in termini di sicurezza in quanto Solana lavora tutto su un unico layer che non prevede frammentazione. La sua velocità va dai 50.000 agli 80.000 TPS (transazioni per secondo) e questo la rende una blockchain ottima soprattutto nel settore dei micro-pagamenti. La direzione che sta prendendo questa blockchain è proprio quella di collegare il mondo dei micro-pagamenti alla DeFi (Finanza Decentralizzata).
La total supply di Solana è di 510 milioni
Puoi controllare la blockchain di Solana direttamente da qui: Solana Blockchain Explorer
Cos’è la blockchain di Polkadot
Il coin della Polkadot Blockchain è il DOT e il sito ufficiale è polkadot.network. Il suo fondatore non è sicuramente l’ultimo scappato di casa in cquanto si tratta di Gavin Wood inventore di Solidity che è il linguaggio di programmazione degli smart contracts di Ethereum e insieme a lui c’è tutto un team svizzero,Web3 Foundation.
I punti di forza della Polkadot Blockchain sono la scalabilità che avviene attraverso un processo di sharding, ovvero di deframmentazione della blockchain in diverse sub-blockchain, praticamente quello che si sta apprestando a afare Ethereum, e di interoparabilità perchè permette a più blockchain di poter interagire tra loro.
Il cuore della blockchain di Polkadot si chiama Relay Chain che si occupa sia di garantire la sicurezza dell’intera blockchain che di coordinare le attività di interoperabilità tra le diverse chain. Sulla Relay Chain gira il token DOT.
Su Polkadot è possibile dar vita a nuove blockchain, chiamate Parachains ognuna delle quali ha il suo specifico token. Praticamente, ognuno, attraverso un framework messo a disposizione da Polkadot può dar vita alla propria blockchain, una parachain, con il proprio token. Per creare una parachain è necessario fare il bonding, ovvero andare a vincolare un numero di DOT, questo per far si che non vengano create delle parachains inutili, per il solo sfizio di crearle, ma per far si che chi le crea si va a mettere in gioco col fine unico di costruire realmente qualcosa.
Inoltre sono presenti i bridges, delle blockchain-ponte che hanno il compito di far comunicare la blockchain di Polkadot con le altre blockchain esterne come possono essere quelle di Bitcoin, Ethereum, Cardano, Solana, ecc. Ogni blockchain bridge ha un proprio token che la identifica.
Nella Polkadot blockchain entrano in gioco quattro ruoli: i nominators, i validators, i collators, i fishermen
- I nominators che sono dei nodi che hanno il compito di nominare i validatori attraverso l’attività di staking dei token DOT.
- I validators sono coloro che vanno a validare le transazioni e che dovranno anche essi fare staking di DOT.
- I collators sono invece quelli adibiti ad ordinare tutte le transazioni effettuate sulle varie shards, ovvero sulle varie sub-blockchain in cui è stata frammentata l’intera blockchain di Polkadot.
- I fishermen invece sono coloro che hanno il compito di “vigilare” sui vari nodi e riportare fondamentalmente chi si comporta bene e chi si comporta male in modo da far si che tutta la rete sia controllata.
La total supply di DOT è di poco superiore a 1 miliardo e 100 milioni
Puoi controllare la blockchain di Solana direttamente da qui: Polkadot Blockchain Explorer
Cos’è la blockchain di Velas
Il coin della Velas Blockchain è il VLX e il sito ufficiale è velas.com. Il suo fondatore è Alexander Alexandrov.
La blockchain di Velas nasce da un fork di Solana con integrazione EVM (Ethereum Virtual Machine) embedded. La sua mainnet è stata lanciata nel 2019.
È attualmente una delle più veloci blockchain esistenti ed in grado di fornire alle dApp (applicazioni decentralizzate) ben 75k di TPS, vale a dire 75.000 transazioni per secondo.
È in grado di supportare tutti gli smart contract che girano su rete Ethereum, ma a costi bassissimi per transazione.
Sono già tanti i progetti che stanno nascendo su Velas, uno tra tutti Velaspad (VLXPAD), che è il lunchpad di Velas approvato.
Attualmente la sua capitalizzazione non la fa rientrare nelle prime 100 sul coin market cap, ma, per le potenzialità che ha credo che potrà piazzarsi in un posto decisamente migliore.
Prossimamente pubblicherò ulteriori aggiornamenti su questa blockchain.
Puoi controllare la blockchain di Solana direttamente da qui: Velas Blockchain Explorer